Petra's page
Son rientrata un po’ (tanto) brilla dalla cena con la cuginetta. Che dovrei forse chiamar cuginona, vista la statura ..un metroeottantaduecentimetri..e il fatto che a 25 anni sta mooooolto più avanti di me quanto ad esperienze di vita, a saggezza, et cetera, et cetera. Mi siedo davanti al pc e mentre chatto con un mio amico rollo una sigaretta di fortuna, con tabacco e cartine rimediate non so quando, e un filtro accartocciato dalla cartolina pubblicitaria di una performance in un locale del pigneto. Officine, si chiama…il nome non brilla per originalità, ma il posto non l’ho mai sentito... toccherebbe andarci. La sigaretta nel frattempo ha preso forma…sembra un fischione, in realtà…ma tira meglio di quelle girate con i filtri appositi. O, quanto meno, si spegne meno facilmente. Mentre aspiro e mi incammino sulla via del tabagismo all’età di 30 anni, rielaboro finalmente la giornata…che definirei a dir poco faticosa per la mia testolina. E per quelle degli altri. La tensione è alle stelle per via di una scelta professionale drammatica: firmo o no un contratto part - time fino ad ottobre come commessa?????? In effetti cercherei altro, ma…al momento...questo si è presentato. Ho stressato con i miei dubbi su i pro e i contro tutti i conoscenti disponibili. Come da manuale ho spostato il problema, deviando la tensione sul tipo di turno. Gli ho sparato il pippone d’ordinanza, e lui mi ha gentilmente mandata a cagare in maniera più o meno ortodossa. Ho cercato rassicurazioni persino dal mio papà. Alla fine me ne son fottuta e come sempre ho ripiegato su una cena a base di alcool e tante cazzate! Ho lasciato mia cugina al suo destino quando ho scoperto che stava andando a vedere l’ultimo di Tarantino e me ne son tornata a casa. E qui...penso a quanto sono assurda. A come faccio a viver ogni cosa in maniera così drammatica. A star malissimo per ogni scelta che mi si ponga. Ad avere un’emotività così prorompente. Ma soprattutto quello che mi stupisce è quanto io sia contraddittoria. Dicotomica. Ad associare un’allegria e una voglia di vita e divertimento trascinanti, ad un risvolto cupo e pesante dell’animo. A compensare tutta la mia sensualità godereccia con l’affettività di una bambina. Ci sono dei momenti in cui mi sento veramente una persona speciale. Ma forse sonon solo attimi di ego sfrenato. Direi che, in effetti, sono disarmante anche per me stessa. Non se ne viene a capo. Mi arrendo.
