Chi sono

Utente: PetraPetrova
Nome: Chiara Petrucci
Chi sono...mmmh..di certo non sono una donna fatale come la foto lascerebbe supporre...al contrario, sono tranquillissima e alla mano.. adoro ridere e scherzare, il mio unico modo di relazionarmi con gli altri è..spontaneità. Pure troppa a volte. Mi piace stare con gente simpatica, adoro le feste, perchè si mangia si beve si balla, tutto gratis...decisamente meglio che girare per locali...Infatti adoro anche le cene in compagnia, cibo e vino..insomma la vita va goduta credo! Sono una romanticona:credo nei sentimenti, nelle persone, a dispetto dell'età e di quello che vedo in giro credo ancora all'amore...quello bello, sincerità simpatia divertimento, attrazione (te pare facile!).... beh sono un'idealista insomma. Mi piace sentir musica, leggere libri, andare alle mostre, ai concerti..e se una cosa mi piace davvero mi emoziono tantissimo, fino alle lacrime.

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mercoledì, 16 maggio 2007

UN WEEKEND COME DIO COMANDA

mercoledì, 16 maggio 2007
 

 

salone del libro 2007

Un week-end “Come Dio Comanda”

 

"Per quanto mi riguarda… erano mesi che io e Mela avevamo in programma

questa incursione insieme in quel di Torino. L’intento originario che ci

muoveva era il tentativo di approccio con Samuel e Boosta... obiettivo

che avremmo perseguito anche insinuandoci in quel di Casasonica. Nelle

more organizzative, noi ci siamo un po’ demotivate nei confronti

dell’intento che faceva molto “giovane”, Boosta si è quasi sposato con

Fernanda Lessa, e Samuel ha fatto perdere al mondo del gossip le sue tracce… ma

in un modo o nell’altro, siamo riuscite a portare a termine il nostro

progetto. All’indomito duo Petra-Mela si è aggiunta un’amica, Fiammetta,

attirata dal nuovo obiettivo del viaggio: la fiera del libro, a metà

maggio. Anche qui, l’idea di cercare contatti per spingere racconti o per

aprire bibliobar, è stata subito abbandonata a favore dell’inseguimento

di un altro idolo: Niccolò Ammaniti. Ebbene sì, lui è romano, abita

pure dalle parti mie, ma sono dovuta andare fino a Torino per sentirlo

parlare di persona. E ne sono stata davvero felice. Abbiamo fatto belle

cose nel weekend, siamo state davvero bene, abbiamo persino scoperto che

Giancarlo, quello dei murazzi, s’è aperto un magazzino –un altro

locale- dall’altro lato dei murazzi, appunto… ma tutto, almeno per quanto mi

riguarda, quasi scompare davanti all’incontro ravvicinato con lo

scrittore. Anche perché ce lo siamo sudate. Infatti, sul programma della fiera

l’avviso dell’obbligo di prenotazione per sentire le conferenze era

scritto tipo quelle clausole quasi minuscole con cui tentano di negarti

il diritto di recesso nei contratti di vendita porta a porta di enciclopedie o

aspirapolveri. E noi ovviamente non l’abbiamo notato. Ma

arrivate davanti alla sala della conferenza…"

 

“… arrivate davanti alla sala blu abbiamo notato subito il tipo in giacca e cravatta con l’auricolare

che piantonava la porta. Ci siamo date un’occhiata giusto il tempo di capire che il tipo da

corrompere era lui. Il tipo era incorruttibile ma molto molto gentile (come tutti i ragazzi Torinesi

devo dire… che a onor di cronaca sono anche piuttosto bellocci! Ma questa è un’altra storia…),

dicevamo, l’incorruttibile ma gentile ci ha consigliato di piantonare la posizione perché in genere

all’ultimo momento chi ha il biglietto non viene o non entra e quindi ci poteva far entrare.

In pochi minuti all’ingresso della saletta si è andato formando un discreto numero di persone,

con biglietto e senza, io e Petra continuavamo a piantonare la transenna. Che buffo!

Entrambe abituate ad aggrapparci alle transenne per i concerti ci siamo trovate a dover

difendere con le unghie la nostra posizione per vedere uno scrittore… la cosa non ha fatto che

riempirci di un sano e gioioso stupore! Ma come ogni impresa eroica che si rispetti, proprio

a 5 minuti dall’apertura delle porte, è intervenuto il fato… una signora alle mie spalle ha pronunciato

le parole magiche – chi vuole un biglietto? – con le parole ancora nell’aria mi sono girata

di scatto – Io!!!!! – ed ecco! Avevamo un biglietto! Beh, pensiamo, adesso le possibilità di

entrare aumentano notevolmente. Abbiamo pianificato il tutto, avremo aspettato che entrassero

quelli col biglietto e poi saremo entrate insieme con un unico biglietto (o entrambe o nessuna!),

ma mentre la gente comincia ad entrare, il tipo alla porta fa – Qui c’è un biglietto in più che

la signora a rinunciato – e lascia cadere il biglietto… ovviamente è nostro!!! Secondo biglietto

ottenuto entriamo e ci godiamo il nostro Niccolò. Finalmente. Entrambe beate di poter sentire

il nostro idolo parlare dei suoi libri, di scrittura, della sua vita, entrambe col sorriso ebete di chi

rimane soddisfatto nel vedere che una persona è esattamente come te la immaginavi

dai suoi libri… le ore scorrono e se non avessero fatto letteralmente evacuare la sala

saremo state ad ascoltarlo tutto il giorno… che bello! E così, vagando per gli stand alla

ricerca di chicche letterarie e nuove case editrici, ubriache di Niccolò e ancora rintronate

dalla nottata ai Murazzi, abbiamo finito il nostro bellissimo week-end Torinese... potrei dire

di essere delusa dal non essere riuscita a vedere Samuel, potrei dire che avrei voluto fare tante

cose ma come sempre il tempo è tiranno… potrei… invece dirò solo che siamo state bene, che

il salone del libro mi ha entusiasmato come una bimba la mattina di Natale, che Torino è stupenda

e lasciarla è sempre doloroso e che questo blog a quattro mani mi ricorda l’ultimo libro che ho

comprato: “Manituana” dei Wu Ming, e a questo proposito citerò un colloquio via msn:

m - oh potremo scrivere un post su torino insieme –

p - si

p - ammazza originali

p - non lo fa nessuno…

m – cosa?

p – di scrivere i libri a quattro mani…

m – i libri si ma i post no

p – mmm…

p – quanto stiamo avanti!

m – anfatti

 

“ebbene sì, aggiungo che più avanti di noi c’è solo Giancarlo, che s’è aperto pure il magazzino…”

postato da: PetraPetrova alle ore 09:48 | link | commenti (1)
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Commenti
#1    25 Maggio 2007 - 15:57
 
Non scrivi più?
utente anonimo

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